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29/06/10
Tanguéria
adiós!
Ci
sono posti che ti rimangono dentro per sempre. Immagini, profumi, colori e sensazioni che ti
si imprimono nella mente come segni indelebili. Alcuni dei posti della mia infanzia sono cosí.
Li ho ritrovati solo qualche tempo fa, a distanza di trent´anni, ed ho provato quella
incredibile sensazione che si prova quando vieni investito all´improvviso da una valanga di
emozioni forti e vibranti.
Altri luoghi li conosci piú tardi, nel corso della vita, ed alcuni di questi ti segnano
profondamente. Ti leghi ad essi soprattutto per ció che ti richiamano alla memoria, per
quello che in quei luoghi è successo, per ció che ti hanno fatto vivere.
La Tanguéria è uno di questi posti.
Non sono un veterano del tango e quindi non ho avuto la fortuna di frequentarla sin dalle
origini ma da quando ballo tango raramente mi sono perso una serata. Entri e subito ti
accoglie un ambiente caldo e familiare. Il luogo giá suggestivo di per se, con le sue mura
e le sue volte del `400, all´interno dell´incantevole complesso ecclesiastico della S.S.
Annunziata, é stato reso molto carino con luci soffuse, drappeggi, quadri, parquet…
Ma soprattutto quello che piú mi piace della Tanguéria sono le persone che la frequentano.
In Tanguéria ognuno trova il proprio spazio, ognuno, dal principiante assoluto che si muove
incerto facendo solo il “quadrato” al consumato ballerino che ostenta la propria bravura
strapazzando la propria partner in vorticosi casqué stile “mocho vileda”, ognuno,
principiante o virtuoso di tango, ha la possibilitá di esprimersi senza essere guardato
male da nessuno, senza essere criticato o giudicato. Tutti accomunati dalla passione per
questo meraviglioso mondo del tango.
In Tanguéria ho conosciuto delle gran belle persone, amici con cui condivido anche altro
oltre al tango. È vero, spesso il posto era talmente pieno che si faceva un po fatica a
ballare ma forse non era poi una caratteristica cosí negativa.
Penso di poter dire senza ombra di dubbio che la Tanguéria sia sempre stata la mia milonga
preferita!
La Tanguéria oggi chiude, se ho capito bene la soprintendenza alle belle arti e/o i
religiosi proprietari dei locali hanno deciso che essi non potevano piú essere esibiti a
luogo pubblico. Mi è stato raccontato che vi erano giá state, nel corso degli anni, varie
proroghe ma non si è riusciti stavolta a prorogare ulteriormente. La festa di chiusura
ufficiale in veritá è stata Venerdí scorso. C´è stata la musica dal vivo con la
fisarmonica di Claudio Ughetti, ci sono stati i discorsi di Roberta e Daniele, i doverosi
ringraziamenti a quanti hanno collaborato alla nascita ed allo sviluppo di questo locale nel
corso degli anni ed i buoni propositi per il futuro. Nuovi corsi, nuovi progetti, nuove
location….
Tutto nuovo.
Un Tanguéro sentimentale come me peró avrebbe preferito che quella milonga, quel luogo con
il suo intrigante fascino, col suo carico di storia, fosse rimasto lo stesso. Mi sarebbe
piaciuto attraversare ancora il bel chiostro interno della S.S. Annunziata, sentire giá da
lontano le note struggenti del tango, vedere le luci giallognole filtrare dai vetri antichi
delle due porte, entrare e vedere tutti i visi familiari e sorridenti dei miei cari amici.
Salutarli tutti, con un cenno della mano o con un abbraccio, cambiarmi le scarpe e tuffarmi
in quella magica e inimitabile atmosfera.
Mi sarebbe piaciuto fare ancora tutto questo e farlo ancora tante e tante volte.
Ed invece mi dovró accontentare di conservare il ricordo di ció nel mio cuore e nella mia
anima, e penseró spesso, sicuramente con un po di commozione, a quel posto dove ho mosso i
miei primi passi di tango, dove ho trovato molto piú di quello che cercavo, dove ho
scoperto che ci sono ancora microcosmi dove i sorrisi, i sentimenti e la passione sono
ancora veri ed autentici.
Con tanta nostalgia,
Marco.
da
Blog: FANTANGO
Marco
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